Eventi a valeggio sul mincio

Eventi a valeggio sul mincio

Inaugurazione di fincantieri infrastrutture a valeggio sul mincio

La vita notturna non è fatta solo di feste, ma anche di spettacoli di musica dal vivo, di concerti nei bar o di concerti da urlo. A Valeggio sul Mincio potrete assistere al meglio degli eventi musicali; dalla musica dal vivo ai tour di artisti, c’è molto che la città ha in serbo per voi. Per una diversa scelta di musica, ci sono diversi eventi a Valeggio sul Mincio. Per gli amanti della musica classica, ci sono spettacoli e concerti di musica classica, mentre per i groovers ci sono concerti a Valeggio sul Mincio per ballare il tuo cuore.

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Nel sud del lago di Garda, nella piccola città di Valeggio sul Mincio, si celebra ogni anno la leggendaria “Festa del Nodo d’Amore” o Festa del Nodo d’Amore. Nel 2022, questa festa culinaria avrà luogo il 21 giugno!

Si celebra il tortellino, che secondo i valeggiani ha le sue origini qui. Questi piccoli e sottilissimi sacchetti di pasta ripieni di carne o di verdure assomigliano a sciarpe di seta annodate. Dietro di loro e la loro forma straordinaria c’è una storia fantastica… una volta, nelle acque del Mincio, vivevano delle bellissime ninfe che amavano andare a riva. Erano però maledette, per cui potevano andare sulla terraferma solo sotto forma di brutte streghe. Il capitano delle truppe viscontee Malco, una sera avvistò queste creature e le seguì pieno di meraviglia. Sulla strada, la ninfa Silvia perse la sua copertura di strega, e Malco la vide nella sua vera natura. I due caddero in un’appassionata storia d’amore e nel separarsi, Silvia regalò al suo amante una sciarpa di seta annodata in oro come segno del suo amore.

La sera seguente, si svolse una sontuosa festa in cui Malco, con sua grande sorpresa, vide la sua Silvia tra i ballerini. L’amore aveva sconfitto la maledizione. La loro fortuna non durò a lungo, però, perché la cugina del principe Visconti, Isabella, era innamorata di Malco e denunciò Silvia per gelosia. Malco riuscì ad aiutare Silvia a fuggire, ma lo gettarono in prigione. Più tardi, quella stessa notte, Silvia si avvicinò a lui e, in preda alla disperazione, i due decisero di voltare per sempre le spalle al mondo umano. Così scomparvero nelle profondità del fiume Mincio e vissero felici insieme nel regno delle ninfe. Il foulard di seta annodato rimase a testimoniare il loro amore eterno.

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Festa del Nodo d’Amore: si tiene il terzo martedì di giugno, con una tavola del Guinness dei primati sul “Ponte Visconteo” (lungo 650 metri) dove vengono serviti i gustosi Tortellini di Valeggio a più di 4.000 ospiti;

Mercato dell’Antiquariato: si svolge ogni quarta domenica del mese in Piazza Carlo Alberto dal 1994, ospitando più di 100 espositori di oggetti, mobili, stampe, tappeti, monete, volumi, porcellane e altri oggetti;

Antica fiera di Valeggio: si tiene dal 7 al 9 luglio, organizzata dall’associazione Proloco, è dedicata a San Pietro e ospita le orchestre di Liscio, il “Palio delle contrade” (il lunedì sera), la mostra dell’artigianato e dell’agricoltura e stand gastronomici;

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Questa villa a solo 1 km dalla riva del lago di Peschiera del Garda è stata progettata da Vincenzo Pellesina ispirandosi ai famosi progetti del Palladio, seguendo la linearità tipica dello stile neoclassico. Nel corpo centrale della villa, quattro colonne ioniche incorniciano un’ampia loggia dal soffitto dipinto, opera di Biagio Falcieri. Nel timpano, sormontato da pinnacoli, una lapide ricorda l’antica investitura dei Maffei. La villa è circondata da un giardino privato con alberi.

Villa Clelia è uno dei più importanti tesori architettonici della provincia di Verona. Questa sontuosa villa veneziana era la residenza estiva dei Maffei Conti che furono nominati signori del feudo Valeggio e Monzambano dal Doge di Venezia nel 1649.

La villa fu di proprietà della famiglia Maffei fino al 1836 quando Anna Maffei, sposando il conte Filippo Nuvoloni, gli portò le proprietà valeggiane. La famiglia Nuvoloni ebbe la proprietà per 93 anni, dal 1836 al 1929. Nel 1929 il complesso fu venduto a Maria Paulon, moglie del medico locale Cesare Sangiovanni. Infine, nell’aprile del 1941 l’industria farmaceutica milanese conte Giuseppe Carlo acquistò la proprietà.

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