Enrico de luca

Enrico de luca

La montagna di dio

Enrico “Erri” De Luca (nato il 20 maggio 1950, Napoli)[1][2] è un romanziere, traduttore e poeta italiano. È stato riconosciuto dal critico Giorgio De Rienzo del Corriere della Sera come “lo scrittore del decennio”.[3] È noto anche per la sua opposizione alla linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, ed è stato citato in giudizio per averne invocato il sabotaggio. Il 19 ottobre 2015 Erri De Luca è stato scagionato dall’accusa di istigazione a delinquere. Ha reagito al verdetto di non colpevolezza dichiarando che “È stata evitata un’ingiustizia.”[4]

Al termine della scuola superiore nel 1968 Erri De Luca si unì al movimento di sinistra radicale Lotta Continua. Dopo lo scioglimento dell’organizzazione lasciò il coinvolgimento politico. Lavorò come operaio alla fabbrica Fiat di Torino e all’aeroporto di Catania. Fu anche camionista e muratore, lavorando in cantieri in Italia, Francia e Africa. Ha guidato convogli di soccorso in Jugoslavia durante la guerra tra il 1993 e il 1999.

Erri De Luca è autodidatta in diverse lingue tra cui l’ebraico antico, lo swahili, il russo e lo yiddish. Ha tradotto libri dell’Antico Testamento dall’ebraico antico e scritto commenti ai Testi Sacri, come “non credente”.

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Enrico “Erri” De Luca (nato il 20 maggio 1950, Napoli)[1][2] è un romanziere, traduttore e poeta italiano. È stato riconosciuto dal critico Giorgio De Rienzo del Corriere della Sera come “lo scrittore del decennio”.[3] È noto anche per la sua opposizione alla linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, ed è stato citato in giudizio per averne invocato il sabotaggio. Il 19 ottobre 2015 Erri De Luca è stato scagionato dall’accusa di istigazione a delinquere. Ha reagito al verdetto di non colpevolezza dichiarando che “È stata evitata un’ingiustizia.”[4]

Al termine della scuola superiore nel 1968 Erri De Luca si unì al movimento di sinistra radicale Lotta Continua. Dopo lo scioglimento dell’organizzazione lasciò il coinvolgimento politico. Lavorò come operaio alla fabbrica Fiat di Torino e all’aeroporto di Catania. Fu anche camionista e muratore, lavorando in cantieri in Italia, Francia e Africa. Ha guidato convogli di soccorso in Jugoslavia durante la guerra tra il 1993 e il 1999.

Erri De Luca è autodidatta in diverse lingue tra cui l’ebraico antico, lo swahili, il russo e lo yiddish. Ha tradotto libri dell’Antico Testamento dall’ebraico antico e scritto commenti ai Testi Sacri, come “non credente”.

Il giorno prima della felicità

Enrico “Erri” De Luca (nato il 20 maggio 1950, Napoli)[1][2] è un romanziere, traduttore e poeta italiano. È stato riconosciuto dal critico Giorgio De Rienzo del Corriere della Sera come “lo scrittore del decennio”.[3] È noto anche per la sua opposizione alla linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, ed è stato citato in giudizio per averne invocato il sabotaggio. Il 19 ottobre 2015 Erri De Luca è stato scagionato dall’accusa di istigazione a delinquere. Ha reagito al verdetto di non colpevolezza dichiarando che “È stata evitata un’ingiustizia.”[4]

Al termine della scuola superiore nel 1968 Erri De Luca si unì al movimento di sinistra radicale Lotta Continua. Dopo lo scioglimento dell’organizzazione lasciò il coinvolgimento politico. Lavorò come operaio alla fabbrica Fiat di Torino e all’aeroporto di Catania. Fu anche camionista e muratore, lavorando in cantieri in Italia, Francia e Africa. Ha guidato convogli di soccorso in Jugoslavia durante la guerra tra il 1993 e il 1999.

Erri De Luca è autodidatta in diverse lingue tra cui l’ebraico antico, lo swahili, il russo e lo yiddish. Ha tradotto libri dell’Antico Testamento dall’ebraico antico e scritto commenti ai Testi Sacri, come “non credente”.

I pesci non chiudono gli occhi

Enrico “Erri” De Luca (nato il 20 maggio 1950, Napoli)[1][2] è un romanziere, traduttore e poeta italiano. È stato riconosciuto dal critico Giorgio De Rienzo del Corriere della Sera come “lo scrittore del decennio”.[3] È noto anche per la sua opposizione alla linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, ed è stato citato in giudizio per averne invocato il sabotaggio. Il 19 ottobre 2015 Erri De Luca è stato scagionato dall’accusa di istigazione a delinquere. Ha reagito al verdetto di non colpevolezza dichiarando che “È stata evitata un’ingiustizia.”[4]

Al termine della scuola superiore nel 1968 Erri De Luca si unì al movimento di sinistra radicale Lotta Continua. Dopo lo scioglimento dell’organizzazione lasciò il coinvolgimento politico. Lavorò come operaio alla fabbrica Fiat di Torino e all’aeroporto di Catania. Fu anche camionista e muratore, lavorando in cantieri in Italia, Francia e Africa. Ha guidato convogli di soccorso in Jugoslavia durante la guerra tra il 1993 e il 1999.

Erri De Luca è autodidatta in diverse lingue tra cui l’ebraico antico, lo swahili, il russo e lo yiddish. Ha tradotto libri dell’Antico Testamento dall’ebraico antico e scritto commenti ai Testi Sacri, come “non credente”.

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